Greening 2017: cosa cambia

Il pagamento greening della Pac presuppone da parte dell’agricoltore il rispetto di tre impegni:

  • la diversificazione colturale, impegno obbligatorio per le aziende con superficie a seminativo superiore a 10 ettari;
  • il mantenimento dei prati e pascoli permanenti
  • le aree di interesse ecologico (EFA), impegno obbligatorio per le aziende con superficie a seminativo superiore a 15 ettari, che devono occupare il 5% della superficie destinata ai seminativi.

Il mancato rispetto del greening comporta l’applicazione di sanzioni amministrative e, per gli anni 2015 e 2016 ha previsto la riduzione del pagamento sino al 100% nei casi di maggiore gravità. 

Cosa cambia nel 2017?

Con l’ingresso del nuovo anno aumentano le sanzioni per chi non rispetta il greening. Oltre alla mancata erogazione del pagamento verde, il contributo PAC sarà decurtato del 20% relativamente al 2017, e al 25% nel 2018.

Durante i primi due anni dalla riforma, il pagamento verde era quindi assimilabile ad un contributo facoltativo in quanto chi non lo ha adottato, non ha ricevuto alcunché. Dal 2017 diventa invece praticamente obbligatorio prevedendo delle vere e proprie penalità per chi non sarà ottemperante.

Si ricorda che sono esentati dagli impegni del greening sia gli agricoltori biologici, sia i produttori che aderiscono al regime semplificato per i piccoli agricoltori.