La Subirrigazione

Il metodo consiste nella distribuzione dell’acqua sotto la superficie del terreno utilizzando delle ali gocciolanti che consentono la precisa distribuzione dei liquidi (fitofarmaci e fertilizzanti oltre che acqua) direttamente nella zona esplorata dall’apparato radicale delle piante.

Tale tecnica, introdotta in Italia nei primi anni ’90 e inizialmente utilizzata per l’irrigazione dei vigneti, ha visto evolversi strumentazione, sistemi e materiali utilizzati per migliorare essenzialmente la durabilità dei gocciolatori da interrare. Le tecnologie attualmente disponibili garantiscono sulla duratura e piena funzionalità di tutti gli apparati per un periodo sufficientemente lungo da giustificarne costi e benefici.

I vantaggi ottenibili sono sia qualitativi, sia quantitativi. La subirrigazione consente infatti di ottimizzare le quantità di acqua, fitofarmaci e fertilizzanti utilizzati perchè va praticamente ad annullare le dispersioni dovute a percolamento e scorrimento superficiale incontrollati e quelle dovute ad evaporazione dal terreno. Ciò comporta contemporaneamente una riduzione dei costi, una minor traccia ambientale delle operazioni agronomiche effettuate ed un risparmio in termini di risorsa idrica oltre che, ovviamente, una maggiore efficacia degli interventi eseguiti.

Da considerare, inoltre, è che l’interramento delle ali gocciolanti ad una profondità di 20-30 cm permette di evitare i danneggiamenti dei dispositivi posti in superficie durante le operazioni meccaniche oppure conseguenti all’opera di animali. Ulteriori vantaggi sono inoltre legati alla diminuzione di accumulo della salinità del suolo nello strato superficiale e a un limitato sviluppo di erbe infestanti con conseguente risparmio di lavoro ed erbicidi.

Le soluzioni applicative attualmente disponibili risultano particolarmente indicate per l’olivicoltura tradizionale ed intensiva, in cui le notevoli distanze tra le piante mal si coniugano con tubi e ali gocciolanti appoggiati sul terreno o sospesi. Al contrario, per le coltivazioni superintensive, l’ala gocciolante disposta lungo il filo di sostegno o sulla superficie del terreno risulta ancora, nella maggior parte dei casi, la situazione ottimale.