I nostri oliveti

L’APO Basilicata conta circa 1650 associati, proprietari e conduttori di aziende presenti in ben 36 Comuni di cui solo 8 ricadenti nella provincia di Potenza. La superficie complessiva, che si estende per oltre 1380 ha, ricade per la maggior parte in aree svantaggiate ai sensi del Regolamento (CE) 1257/99 trattandosi di aree prevalentemente collinari in cui le pendenze non di rado raggiungono il 20%.

Trattasi prevalentemente di piccoli oliveti, che mediamente non raggiungono un ettaro di estensione, a conduzione famigliare e all’interno dei quali la produzione è orientata quasi esclusivamente all’autoconsumo. I metodi di raccolta e molitura, così come le pratiche agronomiche applicate, sono quelle legate alla tradizione che, spesso, non prevedono altro se non i trattamenti indispensabili.

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Le cultivar

Sui pendii delle colline materane e del medio Basento predominano essenzialmente due cultivar tra le più diffuse e apprezzate sul territorio regionale: l’Ogliarola del Bradano e la Maiatica di Ferrandina. L’ambito produttivo più rappresentativo dell’Ogliarola del Bradano è costituito dall’area compresa tra i comuni di Matera, Grottole, Miglionico, Montalbano Jonico, Montescaglioso e Pomarico. Più o meno nella stessa zona, tra i comuni di Ferrandina, Aliano e Salandra, domina invece la Maiatica, la più diffusa tra le varietà di olive lucane. Altre cultivar diffuse tra gli oliveti condotti dai produttori associati sono il Leccino e la Coratina. La prima è una delle varietà da olio più presenti sull’intero territorio italiano mentre la Coratina, cultivar tipicamente pugliese, è diffusa anche in Basilicata nella media-bassa valle del Bradano. Particolarmente longeva, è anche ad essa che si deve il pregio e la tipicità del paesaggio tipicamente mediterraneo.